MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti)

Sono definiti "materiali e oggetti a contatto con gli alimenti" (MOCA) quei materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (utensili da cucina e da tavola recipienti e contenitori, macchinari per la trasformazione degli alimenti, materiali da imballaggio etc.). Con tale termine si indicano anche i materiali ed oggetti che sono in contatto con l’acqua ad esclusione degli impianti fissi pubblici o privati di approvvigionamento idrico.*

Contesto normativo

L’obbligo della dichiarazione MOCA era previsto dal Decreto Ministeriale n° 6 del 21 marzo 1973Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale”.

Sempre in ambito nazionale il D.lgs. 29/2017 Disciplina sanzionatoria per la violazione di disposizioni di cui ai regolamenti in materia di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari e alimenti, prevede per tutte le aziende cui è applicabile la legislazione MOCA, la registrazione presso lo SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune di competenza e la conformità ai regolamenti europei.

  • Reg. 1935/2004/CE riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.
  • Reg. 2023/2006/CE sulle buone pratiche di fabbricazione dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.
  • Reg. 282/2008/CE relativo ai materiali e agli oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti.
  • Reg. 450/2009/CE concernente i materiali attivi e intelligenti destinati a venire in contatto con gli alimenti.
  • Reg. 10/2011/CE riguardante i materiali ed oggetti in plastica destinati a venire in contatto con i prodotti alimentari.
  • Reg. 1895/2005/CE relativo alla restrizione dell’uso di alcuni derivati epossidici in materiali e oggetti destinati a entrare in contatto con prodotti alimentari.

Possibili fonti di contaminazione

Molti gli oggetti e i materiali quotidianamente a contatto con la persona e gli alimenti:

  • utensili da cucina e da tavola;
  • recipienti e contenitori;
  • materiali da imballaggio;
  • macchinari per la trasformazione degli alimenti.

Ognuno di questi materiali può costituire una fonte di contaminazione, a causa di microrganismi presenti sulla loro superficie o di sostanze indesiderate cedute all’alimento durante il contatto.

Chi è soggetto al rilascio della Dichiarazione MOCA

Sono soggetti al rilascio della Dichiarazione di Conformità:

  • I produttori di sostanze destinate ad essere utilizzate per la produzione di MOCA;
  • Produttori di materiali intermedi e/o semilavorati (es. granuli, preforme, con riferimento alle materie plastiche) e destinati successivamente ad essere trasformati in prodotti finiti;
  • Produttori di prodotti finiti (bottiglie, vaschette ecc) definibili anche come “trasformatori” (che effettuano ad esempio attività di stampaggio, formatura, accoppiamento di film plastico) o “assemblatori” (per la produzione di macchinari, attrezzature ed elettrodomestici);
  • Utilizzatori finali (industria alimentare, dettaglianti, venditori di alimenti quali catering, ristoranti, ecc.).
  • Importatori che immettono sul mercato UE sostanze, intermedi o prodotti finiti provenienti da paesi extra UE.

Chi è tenuto alla redazione della Dichiarazione MOCA

La responsabilità di preparare la dichiarazione di conformità è del cosiddetto “Operatore economico” definito dal Regolamento 1935/2004/CE come “la persona fisica o giuridica responsabile di garantire rispetto delle disposizioni del regolamenti stesso nell’impresa posta al suo controllo”.

La Dichiarazione non è comunque unica per i vari soggetti coinvolti nella filiera di produzione di MOCA in quanto esiste una vera e propria “catena” di Dichiarazioni.

A partire dal produttore iniziale delle materie prime fino al distributore finale, ciascuno rilascia la propria dichiarazione di conformità al soggetto economico a valle e detiene quella ricevuta dal soggetto economico a monte. Anche i semplici commercianti che si inseriscono nella filiera devono ricevere la Dichiarazione e rilasciarla nei confronti del proprio cliente.

Rintracciabilità

Concetto importante è quello della rintracciabilità, definita come “la possibilità di ricostruire e seguire il percorso dei materiali od oggetti attraverso tutte le fasi della lavorazione, della trasformazione e della distribuzione” (Regolamento 1935/2004/CE art.2).

Il Regolamento, all’articolo 17, riporta che la rintracciabilità dei materiali e degli oggetti debba essere garantita in tutte le fasi per facilitare il controllo, il ritiro dei prodotti difettosi, le informazioni ai consumatori e l’attribuzione della responsabilità.

Gli Operatori economici devono quindi dotarsi di sistemi di gestione e procedure che consentano l’individuazione delle imprese da cui e a cui sono stati forniti i materiali e gli oggetti e, se del caso, le sostanze e i prodotti utilizzati nella loro lavorazione. Tali informazioni sono rese disponibili alle autorità competenti che dovessero richiederle (ATS territorialmente competenti).

La possibilità di ricostruire e seguire il percorso dei materiali od oggetti attraverso tutte le fasi della lavorazione, della trasformazione e della distribuzione (Reg. 1935/2004/CE art.2)

SANZIONI AMMINISTRATIVE

Prima del Decreto 29/2017 il settore dei MOCA era sottoposto ad una disciplina sanzionatoria che interessava unicamente la legislazione nazionale, ora invece vengono introdotte specifiche sanzioni per gli obblighi stabiliti dai regolamenti comunitari. Tali sanzioni vanno da un minimo di € 1.500 sino a valori di € 60.000 o € 80.000 (cessione di sostanze pericolose per la salute umana).

I Servizi MOCA offerti da ECO

ECO Certificazioni dispone di un team di valutatori qualificati e esperienza trentennale in ambito Certificazioni, per rispondere alle esigenze specifiche delle Organizzazioni.

  • Formazione nel settore MOCA
  • Assessment di conformità in ambito MOCA in base ai Regolamenti sopracitati (specifica per i produttori di imballaggi e oggetti a contatto e per i produttori di macchinari).

* Fonte http://www.salute.gov.it

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