Procedimenti Saldatura

I procedimenti di saldatura sono generalmente indicati sulla documentazione tecnica attraverso codici. Esistono diversi sistemi di codifica legati ai diversi settori di utilizzo. Tra i più diffusi troviamo la EN 1090 e la ISO 4063.

Un materiale è considerato saldabile quando si presta alla realizzazione di una struttura in cui sia assicurata la continuità e che presenti caratteristiche che soddisfino i requisiti di qualità richiesti.

La gestione dei vari processi di saldatura e brasatura si basa sulla scelta di parametri specifici per ogni tipologia di processo. Nella maggior parte dei processi è possibile individuare specialmente due parametri caratteristici: la potenza specifica, che rappresenta la potenza termica erogata per unità di superficie di materiale base (misurata in W/cm2) e la velocità di saldatura, che rappresenta la velocità della sorgente termica (misurata in cm/min).

Materiali

Il processo di saldatura coinvolge uno o più tipologie di materiali, che svolgono principalmente a due ruoli:

  • Materiale base, è il materiale che costituisce i pezzi da saldare; può essere lo stesso per entrambi i pezzi (saldatura omogenea), o diverso (eterogenea). I materiali metallici che vengono più tradizionalmente uniti sono l’acciaio, le leghe d’Alluminio, le leghe di Nichel e le leghe di Titanio. I soli materiali polimerici che possono essere saldati sono quelli termoplastici.
  • Materiale d’apporto, è il materiale che viene introdotto sotto forma di bacchette, fili o nastri e depositato allo stato fuso tra i lembi da unire. I materiali d’apporto sono sempre particolarmente puri, quindi le impurezze all’interno della zona fusa di un giunto provengono generalmente dal materiale base. Non per tutti i procedimenti ne è richiesto l’utilizzo.

Tipologie di saldatura

I processi di saldatura sono stati adattati nel tempo, allo sviluppo dei materiali e delle tecnologie produttive; i processi che sono stati maggiormente sviluppati in ambito industriale appartengono al gruppo della saldatura per fusione.

I processi utilizzati si possono classificare nei seguenti sotto gruppi:

  • Ad arco elettrico.
  • A resistenza.
  • Ossiacetilenica.
  • Ad energia concentrata

Le tecniche di saldatura

Il processo di saldatura può essere manualesemiautomaticoautomatico o robotizzato, a seconda dell’apparecchiatura e del modo di esecuzione.

  • MANUALE: il saldatore regola manualmente l’apparecchiatura e movimenta l’elettrodo o la sorgente di calore; nel processo automatico, viceversa, un dispositivo alimenta l’elettrodo oppure la sorgente generatrice del fascio, a mantenerlo a distanza opportuna dal pezzo e a spostarlo lungo la linea di saldatura.
  • SEMIAUTOMATICA: un dispositivo alimenta il filo elettrodo o eroga la corrente mantenendo costanti gli altri parametri, mentre l’operatore svolge il compito di spostare l’elettrodo lungo la linea di saldatura.
  • ROBOTIZZATA: l’operazione viene eseguita mediante l’utilizzo di un robot industriale o un manipolatore programmabile. Viene utilizzata principalmente per la saldatura ad arco elettrico sotto protezione gassosa MIG/MAG e TIG e per la saldatura Laser, ma anche negli impianti di assemblaggio finale delle automobili per l’unione a resistenza delle carrozzerie.

Sono state sviluppate, nel corso degli anni, metodologie  per verificare la  qualità della saldatura; prevedono l’impiego di Controlli Non Distruttivi (CND)prove distruttive..

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