MOCA – Contesto Legislativo Europeo

Pubblicata il:17 Mar 2020

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I MOCA sono Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti che quotidianamente utilizziamo nelle nostre case (ad esempio le stoviglie) e nelle nostre aziende (macchine alimentari, imballaggi a contatto con alimenti, etc.).

I MOCA svolgono funzioni essenziali e hanno permesso e influenzato la “convenience”, cioè il grado di fruibilità di un alimento, e quindi la globalizzazione e la diffusione degli alimenti, in alcuni casi modificando l’interazione che le derrate hanno con l’ambiente esterno, al fine di migliorarne le prestazioni in termini di shelf life o vita di scaffale: basti pensare quanto un alimento in scatola può rimanere. I MOCA stessi interagiscono con l’alimento, sia in maniera positiva (packaging attivo, ad esempio un imballaggio che aiuta a mantenere le caratteristiche dell’alimento) o in maniera negativa, cedendo composti che possono avere effetti sulla salute del consumatore o che possono compromettere le caratteristiche sensoriali degli alimenti.

Da queste premesse nasce la necessità di regolamentare i MOCA per tutelare la salubrità degli alimenti, la salute del consumatore e, infine, gli utilizzatori dei MOCA, tra cui le aziende della filiera alimentare (dal campo alla tavola).

Il diritto alimentare dell’UE è basata sul principio di precauzione, che comporta il divieto d’impiego di qualsivoglia materiale ogni qualvolta esista un dubbio sulla sua sicurezza e manchi il consenso scientifico sull’assenza di rischi per la sicurezza alimentare e l’ambiente, tutela la salute del consumatore, ma spesso vige l’incertezza dovuta ai processi di produzione dei moca (processi termo-fisici ad esempio), che possono portare alla formazione di composti tossici. Questo vuol dire che i MOCA sono sotto i riflettori del mondo scientifico e delle autorità europee, come ad esempio l’EFSA (autorità europea per la sicurezza alimentare).

Il contesto legislativo europeo

Regolamento CE 1935/2004

Agli inizi del nuovo millennio è stato pubblicato il regolamento quadro dell’ex Comunità Europea ora Unione Europea n° 1935/2004 sui MOCA. Il principio alla base del presente regolamento è che i materiali o gli oggetti destinati a venire a contatto, direttamente o indirettamente, con i prodotti alimentari devono essere sufficientemente inerti da escludere il trasferimento di sostanze ai prodotti alimentari in quantità tali da a. mettere in pericolo la salute umana o b. comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari o c. comportare un deterioramento delle loro caratteristiche sensoriali.

Il regolamento pone una serie di obblighi applicabili a tutta la filiera (produttori e distributori) dei MOCA:

  1. Etichettatura, nel caso il MOCA avesse come destinatario il consumatore finale.
  2. Dichiarazione di conformità (declaration of compliance), che non è una certificazione! Ma una dichiarazione scritta che attesti la loro conformità alle leggi vigenti, che sono differenti per ciascun materiale (acciaio, plastica, vetro, etc.)
  3. Rintracciabilità: sistemi e di procedure che consentono l’individuazione delle imprese da cui e a cui sono stati forniti i materiali e gli oggetti e, se del caso, le sostanze e i prodotti, disciplinati dal presente regolamento e dalle relative misure di applicazione, usati nella loro lavorazione.

Gli obblighi di cui sopra sono a carico dell’operatore economico o “business operator”, cioè la persona fisica o giuridica che ha la responsabilità di garantire il rispetto delle disposizioni del presente regolamento nell’impresa posta sotto il suo controllo.

Regolamento CE 2023/2006

Il regolamento GMP (Good Manufacturing Practices) impone alle organizzazioni della filiera MOCA di implementare un sistema assicurazione qualità e controllo qualità al fine di garantire che i materiali e gli oggetti siano costantemente prodotti e controllati in conformità alle norme ad essi applicabili e agli standard qualitativi adeguati all’uso cui sono destinati, senza costituire rischi per la salute umana o modificare in modo inaccettabile la composizione del prodotto alimentare o provocare un deterioramento delle sue caratteristiche sensoriali. In poche parole, le organizzazioni devono implementare una serie di procedure e documenti gestionali (sistema di assicurazione qualità) che si traducono concretamente in controlli e verifiche documentate (sistema controllo qualità) per garantire la conformità legale dei MOCA. Tutto il sistema deve essere proporzionato all’azienda e non deve essere troppo oneroso.

Alcuni esempi di GMP che devono essere inclusi in un sistema di assicurazione qualità:

  1. Approvazione dei fornitori e selezione delle materie prime
  2. Controlli di processo e prodotto
  3. Gestione dello stoccaggio e del trasporto
  4. Formazione e informazione del personale
  5. Gestione non conformità
  6. Gestione del set off (controstampa) nei processi di stampa

Il regolamento non si applica a tutte le organizzazioni, in particolare sono esclusi i produttori delle sostanze di partenza (sintesi dei granuli di polimeri, acciaierie, etc.) e i produttori di macchine alimentari, come spiegheremo nel capitolo dedicato alla direttiva macchine.

Legislazione nazionale

I due regolamenti si applicano a tutti i materiali, ma per ciascun materiale esiste una normativa cogente esclusiva per quel materiale, dovuta alla natura e ai processi specifici per ciascuno di essi. A livello europeo sono normati alcuni materiali, ad esempio la ceramica (Direttiva 84/500/CEE) la plastica (Regolamento UE 10/2011), mentre a ciascun Stato Membro spetta ancora la regolamentazione degli altri materiali, anche se l’intenzione è quella di arrivare ad armonizzare la cogenza dei MOCA in tutta l’Unione Europea.

Il Decreto Ministeriale del 21/03/1973 è il riferimento italiano per la normativa sui MOCA ed è stato tra i primi atti a livello europeo a tracciare una normativa a riguardo, oltre ad essere stato spunto per la legislazione europea. Il Decreto include requisiti per carta e cartone, vetro, acciaio, elastomeri, cellulosa rigenerata, mentre alluminio, banda stagnata e banda cromata verniciata sono regolamentate da provvedimenti specifici. Cosa includono queste norme:

  1. Criteri di purezza del materiale
  2. Requisiti di migrazione globale e specifica
  3. Metodiche analitiche
  4. Lista positiva delle materie prime

Nel 2017 è stato pubblicato il Decreto Legislativo n° 29 che impone a tutti gli attori della filiera MOCA (importatori, produttori di imballaggi, oggetti e macchine e distributori) di comunicare la propria attività al SUAP di riferimento, con lo scopo di rientrare anche loro nel sistema dei controlli del Ministero della Salute e attuati dagli organi di controllo come le ASL. Il decreto contiene anche le sanzioni per il mancato rispetto della normativa di riferimento.

La direttiva macchine e i MOCA

Nella sezione 2.1 della Direttiva 42/2006/CE sono richiamati i requisiti igienici delle macchine alimentari, in particolare si richiama la conformità dei materiali con cui sono costituite alle direttive rilevanti. Quali sono le direttive rilevanti? Secondo la “Guide to application of the Machinery Directive 2006/42/EC Edition 2.2 – October 2019” della Commissione Europea sono:

  1. Regolamento CE 1935/2004
  2. Regolamento UE 10/2011
  3. Direttiva 84/500/CEE

Le leggi nazionali non sono esplicitamente richiamate in quanto sarebbe un elenco interminabile e non applicabile a tutti ed è escluso anche il Regolamento CE 2023/2006, in quanto si applica ai produttori di materiali, per cui sono i fornitori di materiali dei costruttori di macchine a dover implementare il Regolamento CE 2023/2006.

In sintesi, la legislazione applicabile per i produttori di macchine:

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Ai produttori di macchine, infine, è richiesto di tener conto del disegno sanitario o “hygienic design”, per prevenire la contaminazione biologica (microrganismi e infestanti), chimica (contaminazione da lubrificanti o coadiuvanti di processo) e fisica (parti di macchina) degli alimenti durante l’utilizzo della macchina.

Per garantire il disegno sanitario, il produttore di macchine alimentari dovrà comunque implementare delle proprie GMP, per garantire i requisiti igienici delle macchine, tra cui la qualifica dei fornitori e dei materiali.

La complessità e la diversità del mondo MOCA richiede una preparazione dei business operator, che per rispondere ad una filiera agroalimentare sempre più esigente e severa, deve saper rispondere a queste richieste. La formazione è il primo passo per la consapevolizzazione e il successo dei produttori di MOCA.

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