Conciliazione vita-lavoro
Investire nella conciliazione vita-lavoro oggi può tradursi anche in un vantaggio economico per le aziende!
Con il Decreto interministeriale dell'8 settembre 2026, sono state definite le modalità di attuazione dell'esonero contributivo destinato alle imprese in possesso della certificazione UNI/PdR 192:2026, dedicata alla conciliazione tra vita familiare e lavoro.
Una novità che rafforza il valore della certificazione come strumento per riconoscere le politiche organizzative orientate al benessere delle persone, associandovi specifiche agevolazioni economiche.
Esonero contributivo: quali agevolazioni sono previste?
Per il periodo 2026-2028, il Decreto prevede un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro i seguenti limiti:
• Fino all'1% dei contributi previdenziali dovuti.
• Massimo 50.000 euro annui per azienda.
L'importo effettivamente riconosciuto dipende dai contributi previdenziali dovuti, dal rispetto dei requisiti e dalle risorse disponibili. In caso di insufficienza dei fondi, il beneficio può essere proporzionalmente ridotto.
L'esonero è riconosciuto per il periodo di validità della certificazione e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.
Per accedere all'agevolazione, le aziende devono essere in possesso di una certificazione valida e presentare apposita domanda telematica all'INPS, secondo le istruzioni dell'Istituto.
UNI/PdR 192:2026: perché certificarsi?
Pubblicata il 14 aprile 2026, la UNI/PdR 192:2026 – “Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro – Requisiti per il benessere delle famiglie” definisce i requisiti per le organizzazioni che intendono adottare e valorizzare politiche aziendali dedicate alla genitorialità, ai carichi di cura e al benessere delle persone.
Attraverso un sistema di gestione basato su obiettivi misurabili, KPI e monitoraggio dei risultati, la certificazione permette alle imprese di:
• Dimostrare concretamente il proprio impegno verso la conciliazione vita-lavoro.
• Valorizzare le politiche di welfare e benessere organizzativo.
• Rafforzare la propria attrattività come datore di lavoro.
• Accedere, nel rispetto dei requisiti previsti, alle agevolazioni contributive.
Il ruolo chiave della certificazione accreditata
Per beneficiare degli incentivi, non è sufficiente adottare politiche aziendali orientate alla conciliazione vita-lavoro: è necessario ottenere una certificazione conforme alla UNI/PdR 192:2026, rilasciata da un organismo accreditato.
L'articolo 2 del Decreto stabilisce infatti che la certificazione debba essere rilasciata da organismi di valutazione della conformità accreditati secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1, specificamente per la UNI/PdR 192:2026.
La UNI/PdR 192:2026 offre alle imprese l'opportunità di trasformare le politiche di conciliazione vita-lavoro in un impegno concreto, misurabile e riconosciuto.
Un investimento che unisce valorizzazione delle persone, miglioramento organizzativo e possibili benefici economici.
Per approfondire consulta Decreto Ministeriale
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