INDUSTRIA 4.0

La Legge di Bilancio 2019 conferma l’iperammortamento per tutto il 2019, modulando però il beneficio a seconda dell’importo degli investimenti effettuati, al fine di favorire le piccole e medie imprese.

Piano Nazionale Industria 4.0

Il Piano Nazionale Industria 4.0, le cui agevolazioni sono state approvate con la Legge di Bilancio 2017, prevede una serie di incentivi fiscali per le imprese che investono in tecnologia e digitalizzazione. Con la Legge di Bilancio 2018 si estende il periodo di applicazione agli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati entro il 31 dicembre 2018, ovvero entro il 31 dicembre 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 sia stato versato il 20% dell’ordine.

Un passo importante verso l’attuazione del Piano è rappresentato dalla Circolare n. 4/E dell’Agenzia delle Entrate e di altre circolari esplicative del Ministero dello Sviluppo Economico (es. Circolare 23 maggio 2018, n. 177355), che forniscono indicazioni operative sull’utilizzo del super ammortamento e dell’iper ammortamento.

Scadenze

Per effetto della proroga, l’agevolazione è applicabile anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale secondo il modello Industria 4.0, ricompresi nell’Allegato A annesso alla legge di bilancio 2017, destinati a strutture produttive situate in Italia effettuati entro il 31 dicembre 2019 o entro il 31 dicembre 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Iperammortamento – Novità 2019

Con riferimento alla misura dell’agevolazione, secondo la nuova disciplina dettata dalla legge di Bilancio 2019, per gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2019, l’iperammortamento è pari a:

  • 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 200% per gli investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • 150% per gli investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.

Nessuna maggiorazione, invece, compete per gli investimenti eccedenti i 20 milioni di euro.

Super ammortamento

Oltre alla proroga dell’iperammortamento, la legge di Bilancio prevede l’estensione dell’ambito temporale di applicazione anche del superammortamento per i beni immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0, ricompresi nell’Allegato B della legge di Bilancio 2017, integrato dalla legge di Bilancio 2018.

In particolare, tale maggiorazione spetta, nella misura del 40%, alle imprese che usufruiscono dell’iperammortamento con riferimento gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2019 ovvero fino al 31 dicembre 2020, a condizione che entro il 31 dicembre 2019 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Con una norma di carattere interpretativo, viene precisato che sono ammissibili al superammortamento anche i costi sostenuti a titolo di canone per l’accesso, mediante soluzioni di cloud computing, ai beni immateriali di cui all’Allegato B della legge di Bilancio 2017, limitatamente alla quota del canone di competenza del singolo periodo di imposta di vigenza della disciplina agevolativa.

COME OTTENERE LE AGEVOLAZIONI

Per poter usufruire dei benefici dell’iperammortamento e della maggiorazione relativa ai beni immateriali (Circolare n. 4/E), è necessario che sia attestato il soddisfacimento dei requisiti di legge:

  • “per i beni dal costo unitario di acquisizione superiore a € 500.000”
  • perizia tecnica giurata rilasciata da un professionista iscritto all’albo o
  • attestato di conformità rilasciato da un Organismo di Certificazione di terza parte accre­ditato.
  • “per i beni dal costo unitario di acquisizione inferiore o uguale a € 500.000”
  • una dichiarazione resa dal Legale Rappresentante (tale dichiarazione può anche es­sere sostituita dalla perizia tecnica giurata o dall’attestato di conformità di cui al punto precedente).

I documenti redatti da ECO

ECO Certificazioni, in qualità di Organismo di Certificazione, redige:

  • La Relazione Tecnica che, tra gli elementi più significativi, contiene l’analisi del sistema d’interconnessione e la conformità ai requisiti di sicurezza del bene necessaria per i beni con valore superiore a € 500.000 ed utile da predisporre per i beni con valore inferiore a € 500.000.
  • L’Attestato di Conformità, che rappresenta il documento ufficiale e conferma la rispondenza del bene ai requisiti di legge, tutela la proprietà intellettuale e la riservatezza dell’utilizzato­re del bene, nonché di terze parti coinvolte, e potrà essere esibita su richiesta degli organi di controllo.

Attenzione: l’Attestato di Conformità non deve essere asseverato in quanto la garanzia di indi­pendenza, competenza e riservatezza sono implicite nelle attività dell’Organismo di Certifica­zione di terza parte.

DOCUMENTI CHE ACCOMPAGNANO IL BENE

Per poter predisporre una relazione tecnica adeguata, che possa superare eventuali accerta­menti dei tecnici, il bene acquistato deve essere accompagnato da adeguata documentazione:

a) manuale di uso e manutenzione e la dichiarazione CE di conformità alla direttiva mac­chine ed alla direttiva EMC – documenti obbligatori;

b) schema elettrico e report riassuntivo di valutazione e validazione dei sistemi di sicurezza impiegati, incluso il software – documenti per ora non obbligatori ma necessari ai fini della perizia tecnica;

c) schema di principio e descrizione della tipologia dei dati scambiati tra il macchinario ed il sistema di gestione aziendale, protocolli di comunicazione e memorizzazione dei dati, interfacce di connessione idonee per la comunicazione continua – documenti non obbligatori ma necessari ai fini della perizia tecnica.

INTERCONNESSIONE E INTEGRAZIONE

In particolare nel punto c) si parla dell’innovazione introdotta dal concetto Industria 4.0 ovvero la possibilità di migliorare l’efficienza produttiva, riducendo i lead-time, i fermi macchina per cambi formato, le attese per manutenzioni non tempestive, etc., tutto questo si ottiene monitorando costantemente l’attività del macchinario ed elaborando i dati prelevati in modo adeguato ovvero: INTERCONNESSIONE del macchinario e INTEGRAZIONE delle informa­zioni ottenute nel sistema di gestione.

REQUISITI OBBLIGATORI E ULTERIORI

Il bene, per godere delle agevolazioni, dovrà soddisfare i seguenti requisiti obbligatori:

  1. controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  2. interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  3. integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura con altre macchine del ciclo produttivo;
  4. interfaccia tra uomo e macchina semplice e intuitiva;
  5. rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

E ulteriori:

  1. sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  2. monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  3. caratteristiche d’integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento di processo (sistema cyberfisico).
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